Allegato “A” Rep.14694/9527

STATUTO  FONDAZIONE

ART. 1

COSTITUZIONE E SEDE

E’ costituita ai sensi degli art. 14 e segg del codice Civile, per volontà dei fondatori, la Fondazione denominata “SICUREZZA E LIBERTA””, con sede in Roma Via Vicenza 26.

Per l’esercizio dell’attività istituzionale la Fondazione può avvalersi di sedi e di uffici periferici.

ART. 2

 SCOPI ED OBIETTIVI

La Fondazione è un’istituzione di diritto privato senza fini di lucro.

E’ scopo della Fondazione, perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale e della promozione della cultura attraverso la realizzazione di iniziative di studio, di ricerca e di formazione nell’area del diritto, della storia, dei valori etici, dell’economia e della finanza e della sicurezza sociale. La Fondazione si basa su principi di democraticità, solidarietà e aggregazione sociale, ed è apartitica, rifiutando qualsiasi forma di condizionamento ideologico e politico. La Fondazione, per il raggiungimento delle proprie finalità, si propone di:

  1. raggruppare in un‘unica entità rappresentativa i soggetti che si occupano di sicurezza sociale; b) divulgare la cultura e la formazione alla legalità sul modello civile previsto dalla Legge 121/81 con la quale è stato riformato il sistema della sicurezza dell’Italia basandolo sul coordinamento delle varie Forze di polizia sotto la direzione dell’Autorità di P.S. civile, centrale e locale, attraverso attività didattiche, di informazione e formazione, nel perseguimento dell’obiettivo del miglioramento del livello di sicurezza sociale, migliorando la qualità della vita dei cittadini e quindi la vivibilità dei territori; c) promuovere, sviluppare e qualificare la formazione, in tutte le forme possibili, sul piano culturale, etico e professionale; d) porsi come punto di riferimento per Enti pubblici e privati, aziende e cittadini, tramite l’istituzione di corsi di formazione, promozione di convegni, seminari ovvero operando qualsiasi genere di azione di informazione in ordine alle tematiche riguardanti la sicurezza. La Fondazione potrà inoltre garantire la sua collaborazione ad altri enti, pubblici e privati, italiani e stranieri, per la realizzazione di iniziative che rientrano nei propri scopi istituzionali.

ART. 3

ATTIVITA’ STRUMENTALI, ACCESSORIE E CONNESSE

Per il migliore raggiungimento degli scopi istituzionali, la Fondazione potrà, tra l’altro, sia direttamente che in collaborazione con soggetti terzi:

  1. promuovere, organizzare e gestire corsi di formazione e specializzazione inerenti la sicurezza, sia in proprio che in collaborazione con Enti locali, regionali, statali, italiani e dell’Unione Europea, pubblici e privati, comprese le Istituzioni scolastiche e universitarie. In ordine alle finalità di formazione, potrà collaborare anche con istituzioni scolastiche e universitarie di Stati non membri dell’Unione Europea;
  2. esercitare attività di edizione, pubblicazione e distribuzione di giornali periodici e/o quotidiani tanto cartacei quanto di formato elettronico, nonché di qualsivoglia altro prodotto editoriale, anche on-line, purché in via accessoria e strumentale al perseguimento degli scopi istituzionali;
  3. stampare e divulgare in tutte le forme, compreso il Web, materiali di informazione, giornali, bollettini, pubblicazioni, documenti audiovisivi e utilizzare piattaforme informatiche;
  4. promuovere la propria immagine con produzione di ogni tipo di pubblicità;
  5. organizzare e coordinare, in proprio o per conto terzi, convegni, seminari, corsi, incontri, rassegne, mostre, promuovere premi ecc.;
  6. raccogliere contributi per attività e iniziative realizzate nell’ambito degli scopi istituzionali;
  7. partecipare alla definizione delle politiche e delle normative in materia di sicurezza congiuntamente ad organismi pubblici e privati nonché partecipare ad iniziative e progetti anche nell’ambito dei Paesi non facenti parte dell’Unione Europea, al fine di promuovere le relative figure professionali nell’ambito delle loro attività;
  8. individuare e attuare percorsi di qualificazione e specializzazione al fine del riconoscimento da parte di soggetti abilitati;
  9. stipulare ogni atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, in via meramente esemplificativa, l’assunzione di mutui, a breve o a lungo termine, l’acquisto di immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere, anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici o privati;
  10. amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque possessore;
  11. partecipare ad associazioni, enti od istituzioni, pubbliche e private, italiane e straniere, la cui attività sia rivolta, direttamente od indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi; la Fondazione, ove lo ritenga opportuno, può concorrere e partecipare anche alla costituzione delle entità anzidette;
  12. costituire società di persone e/o di capitali, consorzi, cooperative nonché partecipare a società del medesimo tipo, purché in via accessoria e strumentale, al perseguimento degli scopi istituzionali;
  13. accettare e concedere sovvenzioni e assegnare borse di studio, nonché contributi a ricercatori e attivare stage formativi;
  14. svolgere ogni altra attività idonea e di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali.

La “Fondazione” può compiere anche tutte le operazioni commerciali, industriali e finanziarie, mobiliari ed immobiliari, di investimento, che siano strettamente strumentali al conseguimento dello scopo istituzionale, e nei limiti consentiti dal D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni ed integrazioni.

ART. 4

PATRIMONIO E FONDO DI GESTIONE

Il patrimonio della Fondazione è costituito dal Fondo di dotazione e dal Fondo di gestione. Il Fondo di dotazione è costituito:

  • dai conferimenti in proprietà, uso o possesso, a qualsiasi titolo, di denaro o beni immobili e/o mobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi istituzionali, effettuati all’atto della costituzione ovvero successivamente dai Soci Fondatori, dai Soci Onorari e dai Partecipanti;
  • dai beni mobili e immobili che pervengano, con specifico vincolo di destinazione al Fondo di dotazione, alla Fondazione;
  • elargizioni fatte da Enti o da privati con espressa destinazione ad incremento del Fondo di dotazione;
  • da contributi dell’Unione Europea, dello Stato, di Enti Pubblici e/o privati, italiani e/o stranieri, con vincolo incrementativo del Fondo di dotazione.

Il Fondo di gestione della Fondazione è costituito:

  • dai contributi, donazioni o lasciti destinati all’attuazione degli scopi statutari e non espressamente destinati all’incremento del Fondo di dotazione;
  • dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio e dalle attività della Fondazione medesima;
  • dalle entrate delle attività istituzionali accessorie, strumentali e connesse.

Le rendite e le risorse della Fondazione saranno impiegate per il funzionamento della Fondazione stessa e per la realizzazione dei suoi scopi.

ART. 5

MEMBRI DELLA FONDAZIONE

I membri della fondazione si dividono in, Soci Fondatori, Soci Onorari e Partecipanti.

Rivestono la qualifica di Soci Fondatori:

  • coloro che hanno costituito la Fondazione;
  • le persone fisiche e gli enti senza scopo di lucro, anche aventi sede all’estero, la cui adesione sia proposta da uno o più dei Soci Fondatori e che contribuiscano all’accrescimento delle disponibilità patrimoniali della Fondazione, nelle forme e nella misura fissata dal Consiglio di Indirizzo;
  • le società e gli altri soggetti che esercitano attività imprenditoriali, anche aventi sede all’estero, che contribuiscano all’accrescimento delle disponibilità patrimoniali della Fondazione, nelle forme e nella misura fissata dal Consiglio di Indirizzo.

Rivestono la qualifica di Socio Onorario i soggetti, persone fisiche o giuridiche, che si sono distinti nel campo della materie della sicurezza a qualsiasi titolo, ovvero che hanno validamente concorso all’attività e allo sviluppo della Fondazione.

La qualifica di Socio Onorario viene deliberata dal Consiglio di Indirizzo su proposta della Giunta esecutiva o di almeno 2 componenti del Consiglio di Indirizzo.

La qualifica di Socio Onorario spetta di diritto ai Presidenti e ai Direttori Scientifici della Fondazione precedenti.

Possono ottenere la qualifica di Partecipanti, a seguito di delibera adottata a maggioranza assoluta dal Consiglio di Indirizzo, le persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private, italiane e straniere, gli enti o agenzie che contribuiscano agli scopi della Fondazione:

  1. con conferimenti in denaro in misura non inferiore a quella stabilita annualmente dal Consiglio di Indirizzo;
  2. con l’attribuzione di beni materiali e immateriali, e servizi;
  3. con attività professionali di particolare rilievo.

I Partecipanti assumono tale qualifica per il periodo determinato in cui è versato il contributo.

I Partecipanti possono partecipare alle iniziative realizzate dalla Fondazione e hanno diritto a ricevere le pubblicazioni promosse e ad accedere al sito internet.

Il Consiglio di Indirizzo individua le iniziative della Fondazione cui possano partecipare i Partecipanti.

Il Consiglio di Indirizzo potrà determinare, con regolamento, la possibile suddivisione e il raggruppamento dei Partecipanti per categorie di attività e partecipazione alla Fondazione, in relazione alla continuità, alla quantità e alla qualità dell’apporto.

ART. 6

ESCLUSIONE E RECESSO

Il Consiglio di Indirizzo decide a maggioranza assoluta, l’esclusione dei Soci Fondatori, dei Soci Onorari e dei Partecipanti per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente Statuto, tra cui, in via esemplificativa e non tassativa:

  • l’inadempimento dell’obbligo di effettuare le contribuzioni e i conferimenti previsti dal presente statuto;
  • la condotta incompatibile con il dovere di collaborazione con le finalità istituzionali della Fondazione;
  • l’inadempimento dell’eventuale obbligo di fornire prestazioni non patrimoniali.

Nel caso di Enti e/o persone giuridiche, l’esclusione può avere luogo anche per i seguenti motivi: 1) estinzione 2) apertura di procedure di liquidazione 3) fallimento e/o apertura di procedure concorsuali anche stragiudiziali.

I Partecipanti possono in ogni caso ed in ogni momento recedere ai sensi dell’art. 24 del c.c. tramite comunicazione scritta da inviare a mezzo raccomandata a/r al Consiglio di Indirizzo.

Il venir meno della qualifica di Socio Fondatore, Socio Onorario e Partecipante, non determina alcun diritto su quote o porzioni del patrimonio della Fondazione e determina la cessazione da qualsivoglia carica all’interno della Fondazione.

ART. 7

ORGANI DELLA FONDAZIONE

Sono Organi della Fondazione

– il Consiglio di Indirizzo;

– il Presidente;

– la Giunta esecutiva;

– il Comitato Tecnico Scientifico;

– l’Assemblea di partecipazione;

– il Revisore dei Conti;

ART. 8

CONSIGLIO DI INDIRIZZO

Il Consiglio di Indirizzo è l’organo al quale è riservata la deliberazione degli atti essenziali alla vita della Fondazione e al raggiungimento dei suoi scopi istituzionali.

Il Consiglio di Indirizzo è composto da un numero di membri non inferiore a 3 e non superiore a 15.

I Soci Fondatori sono membri di diritto del Consiglio di Indirizzo.

L’Assemblea di Partecipazione designa un membro del Consiglio di Indirizzo che dura in carica per un triennio, salvo dimissioni o decesso, ed è riconfermabile.

Il Consiglio di Indirizzo provvede, in particolare, a:

  • stabilire le linee generali delle attività della Fondazione secondo un piano di durata triennale per il perseguimento delle finalità di cui all’art. 2 del presente Statuto;
  • stabilire il piano triennale di attività della Fondazione;
  • stabilire i criteri e i requisiti per l’attribuzione della qualifica di Socio Fondatore, di Socio Onorario e di Partecipante ai sensi dell’art. 5;
  • nominare il Presidente;
  • nominare due componenti della Giunta esecutiva;
  • nominare i componenti del Comitato Tecnico Scientifico e il Direttore Scientifico;
  • nominare il Revisore dei Conti;
  • deliberare in merito all’amministrazione straordinaria della Fondazione;
  • stabilire il compenso del Revisore dei Conti e l’eventuale indennità o gettone dei componenti degli organi della Fondazione;
  • approvare il bilancio preventivo e consuntivo predisposti dalla Giunta esecutiva;
  • modificare la sede della Fondazione;
  • approvare il regolamento della Fondazione predisposto dalla Giunta esecutiva;
  • deliberare in ordine al patrimonio della Fondazione;
  • modificare lo Statuto;
  • deliberare lo scioglimento della Fondazione e la devoluzione del patrimonio;
  • deliberare in ordine a quanto attribuito alla sua competenza dal presente Statuto.

Il Consiglio di Indirizzo è convocato dal Presidente, di sua iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei suoi membri, a mezzo lettera raccomandata, fax o messaggio di posta elettronica, spediti con almeno otto giorni di preavviso ovvero, in caso di urgenza, inviati due giorni prima di quello della riunione. L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno dell’adunanza, il luogo e l’ora.

Il Consiglio di Indirizzo è validamente costituito con la presenza di almeno la metà dei suoi componenti, e delibera a maggioranza dei voti dei presenti, salvo diversa specifica previsione statutaria.

Per la nomina del Presidente, per le modifiche dello Statuto e per lo scioglimento della Fondazione, è richiesta la delibera della maggioranza assoluta dei membri in carica.

Il Consiglio di Indirizzo si riunisce ordinariamente almeno 3 l’anno. Esso è presieduto dal Presidente ed in sua assenza dal Consigliere più anziano d’età.

Le deliberazioni assunte constano dal verbale delle adunanze, sottoscritto dal Presidente e da un segretario scelto dal Presidente anche tra persone estranee al Consiglio di Indirizzo, e riportato su apposito libro.

Il Consiglio può svolgersi anche in audio e/o videoconferenza, mediante mezzi di telecomunicazione.

ART. 9

Il PRESIDENTE

Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione nei confronti di terzi ed in giudizio. È eletto a maggioranza assoluta dei membri dal Consiglio di Indirizzo, resta in carica un triennio ed è rieleggibile.

Il Presidente:

  • presiede il Consiglio di Indirizzo, la Giunta esecutiva e l’Assemblea di Partecipazione proponendo le materie da trattare nelle rispettive adunanze;
  • firma gli atti e quanto occorra per l’esplicazione di tutti gli affari che vengono deliberati;
  • sovraindente all’organizzazione complessiva della Fondazione e alla sua operatività;
  • cura l’osservanza dello Statuto e ne promuove la riforma, qualora si renda necessaria, e il buon andamento amministrativo della Fondazione;
  • nell’ambito dei propri poteri, designa eventuali procuratori speciali per singoli atti o categorie di atti, determinandone i poteri.

In caso di mancanza o di impedimento del Presidente ne fa le veci il membro del Consiglio di Indirizzo più anziano d’età.

ART. 10

GIUNTA ESECUTIVA

La Giunta esecutiva è composta da 5 membri di cui due scelti dal Consiglio di Indirizzo, due scelti dall’Assemblea di Partecipazione e dal Presidente della Fondazione. I membri della Giunta esecutiva, nominati secondo quanto previsto dal presente articolo, restano in carica per un triennio, salvo revoca da parte dell’Organo che li ha nominati prima della scadenza del mandato, e sono rieleggibili.

La Giunta esecutiva provvede all’amministrazione ordinaria e alla gestione della Fondazione, con criteri di economicità, efficacia ed efficienza, ai fini dell’attuazione del piano triennale di attività deliberato dal Consiglio di Indirizzo.

La Giunta esecutiva, su proposta del Presidente, può, tra l’altro:

  • assegnare a singoli componenti della Giunta medesima (Delegati) deleghe di carattere operativo, finalizzate a sovraintendere a specifiche aree di intervento e/o di iniziativa;
  • aprire e chiudere le sedi e gli uffici periferici.

La Giunta esecutiva provvede a predisporre:

  • il bilancio preventivo entro il mese di ottobre dell’esercizio precedente;
  • il bilancio consuntivo entro il mese di marzo dell’esercizio successivo;
  • lo schema di regolamento della Fondazione;

da sottoporre al Consiglio di Indirizzo per l’approvazione.

La Giunta esecutiva è convocata dal Presidente, di sua iniziativa o su richiesta di almeno la metà dei suoi membri, a mezzo lettera raccomandata, fax o messaggio di posta elettronica, spediti con almeno otto giorni di preavviso ovvero, in caso di urgenza, inviati due giorni prima di quello della riunione. L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno dell’adunanza, il luogo e l’ora.

La Giunta esecutiva è validamente costituita con la presenza di almeno la metà dei suoi componenti, e delibera a maggioranza dei voti dei presenti. In difetto di formale convocazione, la Giunta esecutiva è validamente costituita quando siano presenti tutti i componenti della stessa.

La Giunta esecutiva si riunisce ordinariamente almeno 4 volte l’anno. Esso è presieduto dal Presidente ed in sua assenza dal componente più anziano d’età.

Le deliberazioni assunte constano dal verbale delle adunanze, sottoscritto dal Presidente e da un segretario scelto dal Presidente anche tra persone estranee alla Giunta, e riportato su apposito libro.

La Giunta esecutiva può svolgersi anche in audio e/o videoconferenza, mediante mezzi di telecomunicazione.

ART. 11

COMITATO TECNICO SCIENTIFICO

Il Comitato Tecnico Scientifico è l’organo interno della Fondazione, che formula proposte e pareri al Consiglio di Indirizzo in ordine ai programmi e alle attività della Fondazione e definisce gli aspetti tecnici e scientifici dei piani delle attività. I suoi componenti, nominati nel numero massimo stabilito dal Consiglio di Indirizzo tra persone particolarmente qualificate nel settore di interesse della Fondazione, restano in carica per un triennio e sono rieleggibili.

Il Comitato Tecnico Scientifico è coordinato dal Direttore Scientifico, nominato dal Consiglio di Indirizzo.

Del Comitato Tecnico Scientifico possono far parte anche membri del Consiglio di Indirizzo.

L’eventuale compenso, o rimborso spese, è determinato all’atto della nomina per l’intero periodo di durata dell’incarico. L’incarico può cessare per dimissioni, decesso, incompatibilità o revoca.

Il Comitato Tecnico Scientifico elegge tra i propri membri un Direttore Scientifico.

Nelle riunioni del Comitato Tecnico Scientifico viene redatto un verbale, sottoscritto dal Direttore Scientifico e da un segretario scelto dallo stesso, e riportato su apposito libro.

ART. 12

L’ASSEMBLEA DI PARTECIPAZIONE

L’Assemblea di partecipazione è composta dai Soci Fondatori, dai Soci Onorari e dai Partecipanti. L’assemblea formula pareri consultivi e proposte sulle attività, programmi e obiettivi della Fondazione, nonché sui bilanci preventivo e consuntivo.

L’Assemblea elegge nel suo seno un membro del Consiglio di Indirizzo rappresentante dei Partecipanti e due membri della Giunta esecutiva.

L’Assemblea di partecipazione è presieduta dal Presidente della Fondazione, che ne coordina l’attività e la convoca almeno una volta l’anno, a mezzo raccomandata, fax o messaggio di posta elettronica spedito con almeno otto giorni prima di quello della riunione. L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno dell’adunanza, il luogo e l’ora.

L’Assemblea di partecipazione è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà dei suoi componenti, e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti, e delibera a maggioranza dei voti dei presenti.

ART. 13

REVISORE DEI CONTI

Il Revisore dei conti è nominato dal Consiglio di Indirizzo tra gli iscritti al registro dei Revisori Legali. Il Revisore dura in carica 3 anni e può essere riconfermato.

Il Revisore esercita il controllo amministrativo-contabile e finanziario della gestione e verifica la regolare tenuta della contabilità e dei libri sociali, oltre ad esaminare il bilancio consuntivo e redigere una relazione di accompagnamento al bilancio medesimo. Il Revisore partecipa alle riunioni del Consiglio di Indirizzo e della Giunta esecutiva senza diritto di voto, se chiamato.

ART. 14

ESERCIZIO FINANZIARIO

L’esercizio finanziario della Fondazione ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Entro il mese di novembre il Consiglio di Indirizzo approva il bilancio di previsione dell’esercizio successivo, ed entro il 30 aprile successivo, il conto consuntivo di quello trascorso.

Il bilancio consuntivo deve essere accompagnato da una relazione della Giunta esecutiva sull’andamento della gestione e dalla relazione del Revisori dei Conti, di cui all’art.13.

Gli Organi della Fondazione, nell’ambito delle rispettive competenze, possono contrarre impegni e assumere obbligazioni nei limiti degli stanziamenti del bilancio preventivo approvato. Gli impegni di spesa e le obbligazioni, direttamente contratti dal rappresentante legale della Fondazione, o dai membri del Consiglio di Indirizzo muniti di delega, non possono eccedere i limiti degli stanziamenti approvati.

ART. 15

DESTINAZIONE DEGLI UTILI E MODALITA’ DI EROGAZIONE DELLE RENDITE

Gli utili o gli avanzi di gestione sono impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali, ovvero per il ripianamento di eventuali perdite di esercizi precedenti.

Alla Fondazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o patrimonio netto durante la vita della Fondazione stessa se la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

ART. 16

LIQUIDAZIONE ED ESTINZIONE DELLA FONDAZIONE

Il Consiglio di Indirizzo, con la maggioranza assoluta dei suoi componenti, può deliberare lo scioglimento della Fondazione, qualora ritenga esauriti o irraggiungibili gli scopi statutari, richiedendo all’Autorità tutoria di dichiararne l’estinzione ai sensi dell’art.27 Cod. Civ..

In caso di scioglimento della Fondazione, verranno nominati uno o più liquidatori, muniti dei necessari poteri.

Il patrimonio che resterà all’esaurimento della liquidazione sarà devoluto a altro Ente avente le stesse finalità, secondo gli indirizzi stabiliti dal Consiglio di Indirizzo.

ART. 17

CLAUSOLA ARBITRALE

Tutte le controversie che dovessero insorgere in relazione al presente statuto, comprese quelle inerenti alla sua validità, interpretazione, esecuzione saranno deferite alla decisione di un collegio arbitrale di n. 3 arbitri due dei quali nominati da ciascuna parte e il terzo, con funzione di Presidente, scelto congiuntamente dai due arbitri.

In caso di disaccordo il Presidente sarà scelto dal Presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Roma, al quale spetterà altresì la nomina dell’eventuale arbitro non designato dalle parti.

ART. 18

NORME APPLICABILI

Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto valgono le leggi vigenti che disciplinano la materia.